Non è una pubblicità più convincente, professionale e sincera della merda che gira ora su FFXIII?
Io dico di sì.
E non vi linko un bel niente perché ho la fatica dentro.
Perché la Square Enix non paga me per la promozione?
2 cretinate metaroba: Arte, Loal, meraviglia, vignolette
Barbapapà e il teorema dell'usato Bioware
L'industria ama avere i soldoni belli spiattellati sul tavolo, puliti e facili da contare. Sarebbe anche un desiderio lecito, se non fosse che ha la stessa soglia di attenzione e capacità di analisi di un gruppo di gibboni intento a rimirarsi i genitali.
Per esempio combatte la pirateria con sistemi che irritano solo gli acquirenti reali, considerato che la comunità di cracker al massimo passa due ore in più per rilasciare una versione perfettamente giocabile su piattaforme p2p.
Io debbo scrivere codici lunghi come le password dei giochi NES, installare merda che rischia di far saltare il lettore, perdere tempo a far riconoscere la copia su internet, scaricare patch che cercano di ovviare alle copie warez, ma che nella migliore delle ipotesi mi creano confilitti di sistema. Il pirata lo gioca con meno intoppi, usa patch non ufficiali e gode della mia stessa esperienza anche un mese prima della data d'uscita ufficiale.
Intendiamoci: non è amaro rosicare verso chi pirata. A me non frega niente, ma proprio niente di quanto l'Average Joe spenda in un'attività dal nullo valore culturale. Non viene a rubare a me, a esser sinceri in linea di principio non ruba proprio. Tutt'al più clona.
Mi fa invece incazzare pagare una percentuale tristemente alta delle mie finanze e trovarmi a dover fronteggiare angherie tecnoburocratiche senza fine.
Ma le softuer aus non erano felici di sfasciarmi i coglioni soltanto così. «Eh no» avranno pensato «il problema che sentiamo ora, insieme all'omosessualità latente, è quel bruttocattivo mercato dell'usato».
Che machiavellico piano avranno escogitato per ovviare al problema, oltre al famigerato Digital Delivery?
Facciamo un esempio semplice da comprendere per voi bestie, roba da Albero Azzurro.
Barbapapà acquista Dragon Age: Origins al prezzo di quaranta euro. In ogni copia nuova è presente il codice per sbloccare Shale, uno dei più massicci e gradassi personaggi dell'intero balocco. Barbapapà scrive con le sue gommose mani l'intera stele di rosetta sul portale Bioware e, infine, gioisamente prende a BBBUGNI quel coacervo di cliché ispirati dal libro fantasy più sopravvalutato del globo.
Barbapapà arriva ai titoli di coda e si accorge che tutto sommato non è così Baldur's Gate come lo dipingevano. Si trasforma in un enorme betoniera rosa e decide di venderlo a Barbabravo.
Un gioco così main stream, per pc, quanto può valere usato? Trenta euro? Venticinque? Barbapapà riesce a cederlo a Barbabravo per trenta euro. Il giovine installa il titolo e già smadonna in swaili: non può usare la piattaforma online di Bioware, essendo quella copia legata all'account di Barbapapà. Magari esiste un lecito modo per raggirare l'invalidante limitazione, non saprei. Per comodità facciamo finta ci sia, eliminando l'ipotesi che Barbapapà, ora un triciclo rosa, voglia privarsi del suo account. Barbabravo, per quanto già provato dall'esperienza, può ora finalmente dilettarsi con il suo acquisto.
Il gioco offline funziona egregiamente, ma vorrebbe proprio prendere a BBBUGNI tutti con il golem misantropo. Non può usare il codice nella scatola, essendo usato. Ma, con somma gioia, nota che Shale si può comprare nello store della Bioware. Per giunta al modico prezzo di quindici dollari. Cifra da scambiare in Bioware Points prima dell'acquisto, giusto per rendere l'operazione ancora più arzigogolata e sfiancante.
Per godere della stessa esperienza di Barbapapà, Barbabravo ha speso in tutto quarantacinque euro. Più della cifra investita dal rosato padre per una copia nuova e integra. Il cosetto blu piange e Barbapapà diventa un gazebo rosa per consolarlo.
Barbaforte segue la scena con scoramento e, essendo noto il suo odio per i soprusi, scarica la versione pirata di Dragon Age: Origins. Nota, fra i vari files, anche la presenza di tutti i DLC a pagamento, pienamente funzionanti e paradossalmente più semplici da attivare in gioco.
«Sarà un errore» dice Barbabella. «Avran capito dopo questa debacle che è un sistema esageratamente punitivo» aggiunge Barbabarba. «L'usato fa parte dell'indotto dell'industria videoludica, non posso credere che non se ne accorgano presto» afferma Barbottina. «Bau bau» chiosa Barbazoo.
Sembra tutti abbiano imparato qualcosa.
Ma poi ecco che arriva questo.
Metamorfosi chiaramente blasfeme scuotono il mondo colorato di Barbapapà.
Io, essendo dotato di una forma non modificabile se non per via chirurgica, mi accontento di nominare un numero sufficiente di santi per tirar su un musical.
0 cretinate metaroba: barbapapà, bioware, deliri, meraviglia, rosa, viggì
L'idiot weeaboo – o come costruirsi un'Arcadia personale
Volendoci affidare a dell'oggettivismo spicciolo, potremmo affermare che la presenza degli individui ipodotati non è da assimilare necessariamente alle loro dimostrazioni più plateali. Questi, sono semplicemente stupidi. Sempre con indipendenza dalle manifestazioni: risibili, criticabili o più semplicemente irritanti. Ciò nonostante, la preservazione dell'ego espresso – dell'idiot weeaboo chiaramente – dovrebbe figurare tra le nostre prime priorità esistenziali. (Un secondo e arriveremo a bashare qualcuno oppure qualcosa.)
Spinto da un nauseabondo amore universale, vi prego di tollerare e di proteggere i biomi psicologici del prossimo. (Eh eh, scusate.) In forma onesta suonerebbe più come «Non minacciate la fauna della meraviglia». Poiché, similmente al profilo della gazzella nello scorcio della Savana, i loro movimenti ci irradiano di matte risate e, alle volte, di compassione. Fidatevi, lo dice uno che ha assaggiato la carne di gazzella.
L'approccio del mammifero alla manifestazione di sé sfiora due punti molto semplici prima di realizzarsi: speranza -> fallimento/negazione -> Sasuke nippodachi mabburu. Questo fenomeno prende forma nell'apatico, confortevole, liquido dell'ignoranza; senza scordarci del caro amico rifiuto pretestuoso, possibilmente.
Segue un piccolo esempio:
«Mi chiamo Aldo Camone, piacere. Non riesco a sviluppare solide espressioni di me e sono un idiota. Ho centouno problemi, le bitches figurano tra questi. A scuola mi coglionano duro, non sanno che potrei avere un demone atrofizzato dentro di me - no, aborto vestigiale non è un sinonimo, stronzi. La mia stessa famiglia mi cogliona ancora più duro con le lezioni di piano e la messa domenicale, però ignora che dentro di me scorre sangue asiatico. La mia waifu è migliore di questi luridi umani, lei mi ama e mi fa i pompini quando grindo. Visto che loro sono chiaramente delle brutte persone [Il perché non posso spiegarlo… ma cito bene il capitolo nove di Death Note] cercherò di aggrapparmi alla scialuppina prossima de “Il mio interesse”».
La conclusione viene da sé, è un prodotto di omissioni contestualizzate. Cadendo senza supporto, le informazioni comunicate dalle bestioline vanno a legarsi casualmente con le basi logiche di poco sotto. Abbiamo la meraviglia. Un risultato grezzo, in parte, ma indiscutibilmente affascinante.
Ecco, l'impronta psicologica perde d'importanza. Non è rilevante. La ricerca dell'infelicità dietro al comportamento porta solo alla realizzazione fredda, meccanica, di un pullulare uggioso. Quando fatta ossessione dallo spettatore, un'infelicità condivisa – anche se frequentemente ignorata. Per ora non ci riguarda, non in questo discorso.
Che fare quindi? Decidiamo di rimuovere arbitrariamente parte delle nostre memorie. Il liceo? Vi riferite forse all'invasione dei Siloni nel mio cortile? Quei bifolchi galattici non mi capivano. Il primo fallimento personale? Una coincidenza narrativa. Me stesso? Beh, chiaramente la meraviglia del mondo.
Non posso chiuderlo così, pare sia convinto di quel che ho scritto. That's all folks, vado a farmi inculare da un leone nella Savana.
Edit furente:
Stavo per dimenticarmi la citazione hipster – siamo tutti lo Spherion rotondo delle trame di Final Fantasy. Figo, eh?
4 cretinate metaroba: acido, autunno, meraviglia, scooter, vacanze, wapanese
