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Fox vs. Rot: sangue, cartucce e Pet Shop Boys

Fox che sfida impavido la sorte, pronto alla pugna. Ho detto "pugna", sì.


Questo, più che una sfida, è il fortunoso intrecciarsi di due storie.

La prima, quella di Fox. Fox è un mio amico. Amico amico, non quelli che chiami amici per non far sapere che ti piace il pupparuolo. Non tutti voi bambini sapete che la passione di Fox per il collezionismo è nata relativamente tardi, folgorato dalla marziale e perfetta colonna di giochi sullo scaffale di un amico. A Ferrara, davanti all'ennesima birra, mi disse: «Non era affascinato tanto dall'idea di possedere quei giochi, quanto di poterli sistemare e mostrare con quella stessa pulizia e precisione».
Fox non solo ha ampiamente battuto il suo amico di infanzia, ma ora ha una delle collezioni di videogiochi più sontuose in Italia. Non tanto per la quantità, ma per la sorprendente qualità. Alcuni suoi cimeli sono così rari da far gola anche a psicopatici con molti più anni di acquisti compulsivi alle spalle.

La seconda storia è quella di Rot, un collezionista Neo Geo piuttosto conosciuto nell'ambiente degli appassionati della console SNK. Qui, onde evitare patetiche battute razziste, lo abbiamo sempre chiamato Ping Pong. Il sinoamericano non è famoso solo per la sua collezione piuttosto nutrita di titoli AES, ma anche per i filmati idioti che posta su Photobucket ogni volta che acquista qualche pezzo da novanta.
Casualmente Ziano mi passò un suo video per farmi ridacchiare e ne rimasi piuttosto sorpreso. Questo goliardico quarantenne, fieramente in mutande, si copriva di ridicolo con una tale autoironia da non sembrare nemmeno (troppo) patetico. Caricai il filmato su Youtube, con il solo scopo di inserirlo in questo mondezzaio, e subito dopo me ne scordai, convinto che rimanesse nell'anonimato, come tanta altra roba ben più meritevole.
Tutto a un tratto, per puro passaparola, le visite al video schizzarono alle stelle e il prode Rot si è trovato addirittura immortalato in una televisione via cavo americana, sempre con le sue fidate mutande nere.


Cosa congiunge queste due storie? Il Neo Geo, ovviamente. Sì, proprio quel bel pezzettone di pura plastica nipponica che stregò chiunque si accontentasse a quei tempi del proprio Megadrive o Super Nintendo. Perché Fox, non contento di avere da solo il 75% dei Dreamcast venduti sul suolo italico, si è buttato a pesce nel mondo del collezionismo SNK.

Non pago, ha deciso di sfidare Rot nella sua zona di caccia. Non solo ha intenzione di battere qualitativamente la sua collezione di titoli Neo Geo, ma anche di sbeffeggiarlo con una danza gaia ancora più complessa ed espressivamente potente.

Io, giudice designato, pongo i termini della sfida:

  • Fox dovrà mostrare gli stessi titoli rari del filmato presente in questo mio intervento, aggiungendo possibilmente altro materiale che Rot non pare possedere.
  • Fox dovrà registrare un filmato in cui, mostrando la suddetta collezione, ballerà sculettando in modo assai ambiguo.
  • Il filmato dovrà essere reso pubblico su Youtube entro il primo Settembre dell'anno 2010.
  • Il suo gaio dimenarsi verrà spammato su qualsiasi piattaforma di social networking conosciuta, oltre ad apparire come video di risposta a quello di Rot.
  • In caso di fallimento di uno dei primi quattro punti, Fox dovrà subire una terribile umiliazione, scelta dal giudice al momento del verdetto.



Voi, lettori di Multifap, siate dunque testimoni di questa impresa e facciate un enorme in bocca al lupo al piccolo, tenero, Fox.

Mi raccoglieresti quella saponetta digitale, tesoro?


Fermi tutti.
No, seriamente.
Smettete di fare qualsiasi cosa che vi stia fermando dal conoscere la Verità.
Oggi è un giorno speciale. Di quelli in cui segnare sul calendario con un enorme e turgido pennarellone rosa. Di quelli da raccontare ai propri figli con una potente erezione di nostalgia. Di quelli che non si vedono dai tempi del primo Cho Aniki.
Presente? Ecco.
Dopo il successo eclatante riscosso nella sessualmente confusa Nipponia, la Namco ha annunciato ufficialmente l'uscita europea del suo titolo di punta per il 2010 su Wii.
Stiamo ovviamente parlando del sudato, anabolizzato, imbottito, oleoso, ammiccante e invertito capolavoro che risponde al nome di Muscle March.
BEHOLD!




Che siate o meno retrosessuali, dovete farlo vostro. Chiunque abbia almeno cinque Wiiware è moralmente costretto ad acquistarlo, considerato che è chiaro sia un feticista della monnezza.

Dizionario libero di ovvietà versione 0.1b

Il progetto del Dizionario libero di ovvietà ha lo scopo di collezionare frasi inutili mai dette da personaggi celebri, con lo scopo di mostrare al mondo quanto sarebbero sembrati imbecilli a dire cose che tutti sapevano ancor prima che aprissero bocca.

Vi mostriamo alcuni estratti scelti casualmente, in modo che possiate comprendere l'idea più efficacemente.


Posso ammettere, tutto sommato, che non ho particolare simpatia per gli ebrei.

A. Hitler

Potresti raccogliere quella saponetta, per favore?
O. Wilde

Pollo fritto? Sono più uno da anguria.
B. Obama

Cara, hai un moment? Ho un leggero mal di testa.
J.F. Kennedy

Ancora una e poi basta.
S. Vicious

Sapete, non si sta molto comodi qua sopra.
J. Cristo

Dici che c'entra con il prenderlo nel culo?
F. Mercury

Non ho assolutamente idea di quello che sto dicendo.
G. Paolo II

Abbozzala di piangere
A. Franzoni



Abbiamo una frase dell'ultima ora che sta facendo discutere non poco il nostro gruppo di ricercatori. Sebbene sia una citazione reale di qualcuno che non è in fondo così celebre, la sua carica di ovvietà è tale da richiedere una riflessione sul suo possibile inserimento nel Dizionario:

Ma noi alla Square Enix abbiamo un problema: ci mettiamo troppo a produrre un gioco
Y. Wada (CEO Square Enix)

Ma davvero Wada? Soltanto perché state lavorando su Final Fantasy XIII più o meno dal 2003? Un titolo che dai filmati in gioco sembra già vecchio come il culo di una megera?



No, no. Mica hai affermato qualcosa di fottutamente ovvio.


Wiifitted in the closet

C'è una cosa in cui la Sony è bravissima: rovinare l'immagine dei propri CEO.
Prendete Jack Tretton, a puro scopo esemplificatorio. Nome da protagonista da film d'azione, divisa nei capelli da ingegnere ambientale e sorriso fra i più americani dell'intera industria.
Manager post-adolescente della Duracell, nel videogioco da più di venti anni (certo, lavorare in Activision nel suo periodo più nero, dopo Pitfall e prima di Mechwarrior, significa forse essere predestinati a coprirsi di ridicolo), non si è lasciato scappare l'occasione di inserirsi nel vincente progetto Playstation, quando ancora al massimo la creatura Sony si pensava potesse giocarsela con quella triste pagliacciata del CD-i.

Una gran carriera, Jack.
Bravo, Jack.
Hai vinto il mondo, ora è la tua troia. Jack.

Ma.

Hai fatto solo un errore fatale, Jack.
Come cazzo ti è venuto in mente di diventare un Chief Executive Officer del colosso nipponico? Ma hai visto chi ti ha fatto e ti fa tutt'ora compagnia?
Kaz Hirai.
Ken Kutaragi.
sir Howard piedimolli Stringer.
Phil Harrison.

Certamente pensavi che per te sarebbe stato diverso. Cazzo, probabilmente hai fatto la tua prima strategia di vendita quando ancora ignoravi che le donne fossero dotate di tre paia di (belle) labbra. Hai il sorriso incassonato nel mascellone, la divisa nel castano crine. Così serio e affidabile.
Come potresti fotterti l'immagine?

«Microsoft owns the office; Sony owns the living room; and Wii owns the closet.»

Ouch, così. Per esempio.
Sono le tue parole, intrepido Jack. E visto che non bastava lo dicessi tu, un altro brillante cervellone si è permesso di ripeterlo con assoluta soddisfazione.

Jack, Jack, Jack.

Who does own Jack, now?

Lo strenuo lottatore di remix da matrimoni.

Devo realizzare una sigla, devo, non ci sono scuse.



Cerco il midi, non trovo il midi.

Cerco ancora, lo trovo.


Il programma non lo apre.


Cerco un altro programma.



Non lo trovo.



Lo trovo e non funziona.

Chiudo il computer con bug di Assassin's Creed.



Il bug di Assassin's creed non parte.



Piango.


La natura si gira con un ghigno verso la mia figura per sollecitare il pagamento dell'affito.

Non trovo i soldi dell'affitto.



La natura piange.



Una forza neutrale ricompone la realtà.

Trovo il midi. Il programma parte.



Il bug di Assassin's Creed blocca tutto.



Non piango, Jade Raymond mi interrompe ogni secondo con una risata grottesca.



La natura ride, ha trovato i soldi.



Riparo il tutto, ogni componente del mosaico funziona senza esitazioni.


Ora?



Una compilation di agonia agghiacciante senza capo né coda!

yeah

My love compilation to Jesus Cristo

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