
Lo sappiamo, BioShock 2 esce domani, ma il nostro negoziante di fiducia lo aveva già disponibile da venerdì. Quindi un simpatico componente della redazione di MultiFap, io nello specifico, è andato ad acquistarlo ben donde il sabato mattina. E tutto contento torna a casa, mette il disco nella 360 ormai vecchia e decrepita (è un modello del 2006) ed è pronto a ritornare a Rapture…
ZioShock 2 inizia, stranamente, con un filmato di presentazione. Abbastanza lungo, tanto è vero che dopo circa un minuto ho deciso di skipparlo a piè pari. Bello il menu iniziale, si vede che c’è un gran lavoro dietro.
Premendo Start->Nuova Partita il gioco ha inizio. Ed è un bell’inizio, sinceramente. Rapture è una città fantasma. Il degrado è palpabile, tutto è lasciato li, a morire, tutto è abbandonato. I pochi abitanti sono dei matti in carriola, davvero. Pseudo zombie e psicopatici che urlano di tutto da «vieni qui stronzo» a «levati dalle palle, merda», ci manca solo un «sei un tamarro, impiccati» o un «metti a posto la camera, figlio degenere» e siamo apposto.
Durante le prime fasi il gioco sembra uguale al suo predecessore. Andando avanti l’ipotesi diventa realtà. Cosa cambia dunque? Beh, in questo episodio c’è la trivella nel proprio arsenale e si possono oltretutto usare armi e plasmidi nello stesso istante. UAU.
E la volete sapere una cosa bella? C’è anche la Big Sister! Un incrocio tra il Big Daddy e non si capisce bene cosa, comunque una tizia vestita di latta, una robot immagino, petulante come un venditore di rose in un pub.
A parte questo però il gioco scorre fluido e liscio. Gli enigmi sono basilari, sempre se possiamo chiamarli enigmi. Prendi la chiave, vai al generatore, prendi il codice, apri la porta.
Con la trama non andiamo oltre per non rovinarvi la storia. Che è una gran bella storia eh, intendiamoci. BioShock 2 è meno ispirato del predecessore, ma è comunque un degno DLC. Come, è un gioco completo? Ah, giusto…
ZioShock 2 si lascia giocare, ma ha un grosso difetto. È corto, lo story mode dura meno di quello di Modern Warfare 2, il che è tutto dire. I dialoghi deliranti di Rapture però son belli e tanto vi basti.
Ah sì, c’è anche una modalità multiplayer, totalmente inutile, oltretutto quando l’ho provata non c’era nessuno. Forse non hanno ancora aperto i server? Boh.
Comunque, compratevelo se avete soldi da spendere, se poi siete iper ricchi compratevi la limited con il vinile ed altri inutili gadgets. Tipo il simpatico portachiavi.
BioShock 2 è IL gioco di febbraio, per ora, visto che Dante’s Inferno è brutto ed Heavy Rain non è ancora uscito. Ciao!
BioShock 2, innovazioni a palate e gameplay rivoluzionario. Ma anche no.
0 cretinate metaroba: 2KGames, 70 euro, bbbugni, BioShock, limited edition, Plasmidi, ZioShock
Multifacts: le news del mondo videoludico esposte un po' come capita

Sto ascoltando con gusto un album dei Pavement; ciò dovrebbe dimostrare come non sia in vena di grandi picchi di lirismo e classe.
Perciò, su Mevio e sul nostro lettore dimmerda a destra, troverete la prima puntata di Multifacts.
Che cos'è Multifacts? Un micronotiziario sulle news della settimana, in genere esposte in modo solo parzialmente veritiero. Totalmente in linea con il resto del giornalismo italiano, insomma.
Enjoy. O anche no, nel caso.
0 cretinate metaroba: Multifacts, News, podcast
Sonic 4 e lo scovolone del cesso di Izuka
Evviva evviva! Gioite, bambini, perché finalmente il progetto Needlemouse è stato svelato al pubblico!
Salutate Sonic 4, l'old school incarnato: fondali con vari livelli di parallasse, suoni presi di peso dai circuiti di un Megadrive; ritornano i badnicks, le palme, le strutture naturali a misteriosi quadrettoni; scorrimento laterale, power up classici, faccione di Robotnik impresso sul cartellone girevole alla fine del livello; primo stage con la parola "Hills" nel nome.
Io già, nel mio piccolo, avevo motivi per perplimermi. Se volessi giocare a qualcosa di simile al primo Sonic, giocherei al primo Sonic. L'hanno proposto in Digital Download e su raccolte retail praticamente su ogni piattaforma disponibile, tanto che un giorno sogno di poter raccogliere i Chaos Emerald interagendo con la tazza del bidet.
Non paghi, probabilmente al sol scopo di farmi andare di traverso l'ennesima amara sorsata di vita, mi schiaffano nelle natiche il meraviglioso modello poligonale di Sonic. Poligonale, sì.
Duedimensionieunfottutomezzo.
Ora, non ho voglia di tediarvi con la banalissima differenza che intercorre fra animare uno sprite e un mucchio di forme tridimensionali incollate. Però, almeno non siate davvero pirla, dovreste intuire come le vecchie sagomone disegnate permettano di gestire animazioni più fluide e un'interazione con i fondali precisa, chi l'avrebbe mai detto, al pixel.
Se stai progettando un maledettissimo platform cercando di scopiazzare dal capostipite di una gloriosa serie, si spera che tu tenga conto dell'importanza dell'animazione nella tua equazione della nostalgia.
Mainveceno. Il deforme porcospino di Sonic 4, con chiari problemi di gigantismo agli arti inferiori, si dimena su schermo così grottescamente da far sembrare il pingue idraulico italiano di NSMBWii Ryu "Fucking" Hayabusa.
New Super Mario Brothers Wii. Nominato non a caso, anche se sembrerebbe. A me pare chiaro come la Sega stia cercando, in maniera nemmeno troppo velata, di cavalcare l'onda del successo del giochino per l'ammiraglia Nintendo che tanto ha fatto bagnare il volgo durante queste vacanze natalizie.
Mi immagino Takashi Izuka sul cesso, mentre guarda con insistenza lo spazzolone del bagno. «Sai cosa, Taka? Ma perché non facciamo un bel New Sonic? Cioè, ha funzionato con Mario.» «Cazzosì. Sei un genio, mio caro Scovolone marziano telepatico.»
Il problema che Izuka e il suo amico puliscimerda alieno immaginario non hanno considerato è la gargantuesca differenza odierna fra le due mascotte.
Mario ha un nugolo di fan sfegatati che lo difenderebbero sempre, anche se si fottesse una minorenne durante il suo mandato. Per non parlare del fatto che è il protagonista e comprimario di un numero elevatissimo di titoli, generalmente mai sotto al discreto a livello qualitativo. Sonic ha un nugolo di fan, vero, ma la metà si masturba e basta sui porno furry, l'altra si è sorbita secchiate di merdosissimi spin off e qualche titolo di eccellente fattura, vero, ma confezionato con la cura e l'amore che si profonde nello scaricare una schifosa trippona.
Che la discutibile scelta di Nintendo di far saltare Mario come fosse sulla luna sia funzionata, non significa che sia replicabile con successo.
Ma che poi in realtà non è nemmeno questo il punto. Il punto è che non mi piace, sono arrabbiato e ora voglio un gelato per consolarmi.
Ecco.
0 cretinate metaroba: deliri, News, Sonic, videogheims
Multifap #4 Out nau!
Ebbene sì, miei cari.
La quarta puntata di Multifap è finalmente disponibile per tutti i feticisti del rumore che ci seguono con tale e insospettato trasporto.
Fra le novità più choccanti (o shockanti? Chissà), da segnalare la presenza gradita di Ziano e iDav1de, oltre alla guest star Fertility Hollis che ha prestato la sua femminea ugola per uno degli sketch presenti.
Attenzione: tolte due scenette farcite dal solito cattivo gusto e pessima recitazione, gran parte dell'episodio è formato da un mattone serioso et cialtrone sui giuochi di ruolo. Probabilmente ha un effetto soporifero. Nel caso vi spacchiate un sopracciglio addormentandovi sulla tastiera, vi preghiamo di farcelo sapere presto.
Potete ascoltarlo sempre da quel cazzo di player a forma di bottone sulla destra, abbonandovi su ioMelodie o scaricando direttamente la puntata da Mevio.
2 cretinate metaroba: bbbugni, bibbidibabbidi, bioware, podcast, wapanese
Frasi dall'inferno
No, no, Dante's Inferno (o Ciofeca's Inferno, secondo alcuni) [o Italianistica's Inferno, secondo me. N.d.Matsu] non è l'argomento di questo post.
Questa volta parliamo di frasi random, quelle dette dai teneri e simpatici commessi delle grandi catene di elettronica/videogheims. Non facciamo pubblicità, quindi non citiamo nessuno, anche perché altrimenti ci denunziano e ci tocca vendere il culo per pagare gli avvocati. E vendere gli avvocati per pagare culi nuovi.
N.B. Le frasi che leggerete di seguito sono tutte reali, pronunciate veramente da qualche addetto vendita. Al massimo solo leggermente ricamate. Se qualcuno si riconosce, non è colpa nostra. Tra parentesi, i commenti.
«Lo vuoi gittia coi i cavalli? Esce ad aprile.» [No, ad aprile ho già ordinato Splinter Sell, sorry]
«God of War 3 lo vuoi per PlayStation o Xbox?» [Per Gig Tiger non c'è, eh? Peccato]
«Ciao volevo Super Mario Galaxy.» «Per quale console?» [Per NES]
«Vedo che stai guardando i nuovi Samsung a LED, interessano?» [No, neanche se me lo regali, direi]
«Interessa il lettore flop rei?» [direi di no]
«Abbiamo la promo sulla 360 Arcade, la paghi 2 euro se ci porti 10 giochi PlayStation 3, 5 titoli Wii, 20 giochi DS e ci porti il caffè la mattina per un mese.»
«La protezione sui giochi la vuoi?» [Uh, aspetta che ci penso. No.]
«Ti vuoi abbonare alla nostra rivista?» [Se è gratis si, mi manca sempre la carta igienica]
«Visto belli i nuovi Nokia?»
«Stampanti? Ti consiglio una Epson, vanno da dio.»
«Miglior console, ora come ora? PlayStation 3 e vai sul sicuro.»
«Dragon Age: Origins? Ti consiglio la versione PS3.» [La migliore proprio]
«Metal Gear Solid 4? Un gioco così lo fai solo su PlayStation 3.»
«No, ti sconsiglio la 360, è da bambini, c'è roba tipo Viva Pinata.»
«No, l'ultimo di [inserire gruppo metal o pseudo tale a caso] però abbiamo l'ultima raccolta di Mina.»
«C'hai la tesserina?»
«Peccato questo gioco non te lo posso ritirare, vedo che ci hai giocato nudo a mezzanotte del 15 agosto, non ritiriamo titoli giocati in quel lasso di tempo. Peccato guarda, perché valeva un po'.»
«Se compri la Piessetre c'è il cavo accadi dentro? Certo, Sony è una azienda seria.» [tanto è vero che il cavo HDMI non è incluso]
«Quando esce x? Non lo so, non funziona il terminale.»
0 cretinate metaroba: botte, Coggima, magra, Pleistescion, soldi buttati
Poi potrei fare dei bibbidibabbidi
La nuova puntata di Multifap è attualmente in fase di missaggio. Tranne aggiunte dell'ultima ora, uscirà sorprendentemente a breve.
Potremmo gioire e ballare nudi come schifosi hippie. O fare, più saggiamente, bibbidibbabidi.
Un grazie a Ziano per la vocale perla.
4 cretinate metaroba: bibbidibabbidi, deliri, News, podcast
Eutanasia videoludica parte terza: Contra
Che FiQus Contra. Eh si, che figo, davvero. Bello l’arcade, bellissima la conversione NES, che è fondamentalmente un gioco diverso rispetto a quello da sala. La copertina poi, con i due protagonisti che somigliano in maniera impressionante a Schwarzenegger e Stallone (mentre nel gioco non hanno nemmeno gli occhi)
Dopo questa lunga intro, torniamo a parlare di Contra. Quello per NES, però. Uno sparatutto a scorrimento difficile, ma difficile, ma talmente difficile che Konami ha dovuto inventare un codice da digitare col pad per ottenere 30 vite aggiuntive. E servivano tutte per finire il gioco. Non ne avanzava una. MAI. Sia come sia, Contra è un successone sul piccolo botolo Nintendo. Sulla stessa console esce anche un seguito, Super Contra, che non si è cagato nessuno, e uno spin off, Contra Force. Quest'ultimo brutto come la morte, in pratica un platform carino e colorato con quattro truzzi intenti a saltare ovunque.
Intanto la serie sbarca anche sul piccolo (mica tanto) Gheim Boi, con un gioco divertente ma fondamentalmente inguardabile sul display monocromatico.
Facciamo un salto temporale ai primi anni Novanta. Lo SNES domina il mercato, almeno quello delle console, perché in assoluto regna solo l’AMIGA. A500 per i ricchi, A600 per gli altri. Comunque, il Super Nintendo vende da matti e quei mattacchioni di Konami presentano Contra 3 The Alien Wars. Un gioco strepitoso, bellissimo, che usa ampiamente il Mode 7, il mitico chip aggiuntivo capace di generare effetti sbalorditivi, almeno per l’epoca. Contra 3 è lungo, difficile, tosto, ma bellissimo da vedere e appagante da giocare. Non molti lo hanno finito, ma poco importa. Un paio di anni dopo i possessori di Mega Giaiv si beccano Contra Hard Corps, totalmente diverso da Alien Wars e anche meno bello. Ma poco importa, è pur sempre Contra su una console SEGA.
Siamo nel 1996. Adesso domina la Pleistescion. Il Saturn vende benino, ma non si impone, Nintendo è ancora in alto mar(io)e con il suo N64. In quell’anno esce Contra: Legacy of War, primo gioco 3D della saga. Una ciofeca immonda. Ma ai tempi tutti i giochi dovevano essere obbligatoriamente in tre dimensioni. E ciofeche immonde, spesso. Non contenti di tale flop, Konami ci riprova nel 98 con C: The Contra Adventure. Altro giro altra ciofeca. Meno male che questi due aborti escono solo negli IUESEI. Per fortuna, almeno questo.
Da qui, la serie Contra muore per ben 4 anni. E’ una morte definitiva? No, purtroppo no. Konami infatti ci riprova con Contra: Shattered Soldier per Playstation 2, ai tempi sul mercato da appena un anno. Questa volta però ci troviamo di fronte ad un gioco a scorrimento laterale, come i vecchi tempi. Shit Soldier è brutto, sì, ma brutto forte. Roba da far vomitare bignami di level design dalle narici. Con un po’ di lavoro in più e meno stimolanti illegali magari poteva venire fuori anche qualcosa di discreto, invece nulla, cagata galattica. Secondo le leggende, il gioco sarebbe in realtà il completato e mai uscito Contra Spirits 64 per il Nintendone, portato paro paro sulla Plei. E la grafica infatti sembra quella di un gioco del 97, triste aspetto che corrobora la teoria.
Contra è morto. Così sperano i tanti fans, memori dei gioconi di un tempo. Macchè, tempo due anni e Neo Contra appare sempre su PIESSEDUE. E fa ancora più schifo del precedente. Un mischione tra platform, sparatutto a scorrimento orizzontale e action game 3D in free roaming. Uno schifissimo insomma. La Konami nuova scuola ha insomma mietuto un'ennesima vittima illustre. Quando si decideranno a chiuderla sta serie, pensano i soliti fan, tirando BBBUGNI ai muri.
Passano altri quattro anni e Contra riappare. Su DS, con Contra 4. E questo, non ci crederete, è un gioco bellissimo, uno dei migliori disponibili sulla console portatile Nintendo. 8 livelli pieni di azione vecchio stile, con grafica 2D curatissima, nemici incazzosi, boss finali grandi come tutto il display e tantatanta azione, comepiaceanoi.
Questa è in poche righe (mica poche, in verità) la storia di Contra, o Probotector, che dir si voglia. Una storia struggente, una serie di successo finita nel limbo, come tanti altri giochi. Il futuro? Chi lo sa, magari il brand sarà rispolverato da Konami per un nuovo episodio su WiiWare, PSN o XBLA, ovviamente venduto alla modifica cifra di 9.90 euri o 1200 punti Microsoft. O magari per iPad. Brrr.
Segnali di accanimento terapeutico:
Vogliamo ricordarlo così:
1 cretinate metaroba: bbbugni, Contra, Konami, NES, Pleistescion, si spara di qui e di li