How do I blog life?

Oggi mi sono alzata triste, è sicuramente colpa dell'energia negativa della mia compagna di banco. Dovete sapere che sono una wiccah (hihihi). Purtroppo questa energia, che chiamerò "idiozia" per comodità, mi ha accompagnato per tutto il giorno (quanti puntini esclamativi ci vogliono per risultare sia analfabeta che mielosa?)!!!!

Mi trucco. MA NON VI SENTITE GIÀ SOVRASTATI DALLA MIA PROFONDA ESISTENZA????

Il trucco sbava, sbava e rimango basita. MIO DIO. Maledetta quella troia e la sua energia. Perché nessuno mi capisce?

Ho fame. Che bella sensazione, mi sento sempre più magra, ma in realtà sono grassa, obesa. Non riesco a suonarmi le costole come uno xilofono, esce solo un là appiccicaticcio. Vomito, quindi.

Ahahaha. Sono svenuta sul gabinetto, che scherzi mi tiri bulimia????

Oggi è giorno di spesa; prima tappa il panettiere!!!! Carico tutto il mio peso sulla porta scorrevole in vetro del negozio, finché una lurida obesa mi chiede: «Ce la fai, piccina?» e apre SENZA PROBLEMA ALCUNO il portone dell'inferno (perché nessuno mi capisce?)!!!! Obesa del cazzo.

Chiedo due grammi della farina sopra le rosette secche del giorno prima. Quel barbone fallito del panettiere mi risponde «bla bla bla non è possibile, prenda almeno una rosetta…». Stronzo, magari fossi secca come le tue rosette! Faccio per uscire, ma mi tocca aspettare che l'obesa la finisca con la sua inutilità e mi apra le colonne di fiamme. Stronza, non vedi che sono qui ad aspettare?

(Perché nessuno mi capisce???? Io sono speciale!!!!)

Uff, sono sfatta dalla fatica. Svengo sul letto per due-otto ore. Io me lo posso permettere; sono magra e speciale.

È arrivato il mio boy, Kevinuccio bello. Lui sa quanto sono speciale, infatti mi dice sempre che nel culo sono l'unica e la migliore. Lui fa il Pi.Erre per una discoteca che manco ve lo spiego. Vi dirò solo che una volta ha rifiutato un modello perché s'è permesso di usare il termine "anacronistico" nella sala vip. Frocio comunista, porta rispetto!!!!

Sono svenuta durante l'amore con il mio boy, ma sapete, non si può pronunciare "svenuta" senza "venuta". Ahahahah come sono simpatica, magra, obesa e speciale. Ora ho delle croste bianche sul naso e sulle ciglia. Stronzo. Non mi capisce nessuno. Anzi, troia maledetta e la sua energia negativa.

Vabbè, mi raglio due grammetti di bamba.Mia madre si permette di rispondere, le rompo un nano di gesso sulla gobba. La troia non mi capisce, io sono speciale, cazzo… e magra. Questa cazzo di energia negativa, domani l'ammazzo, la troia.
Prima di uscire per la seratona a base di KETA (babbo chi non la prova), scrivo una poesia:

Dolore, il pane
sono speciale, due grammi
il nano di gesso mi capisce
rotto sopra il mostro obeso
amatemi

CHE PERSONALITÀ PROFONDA! E mi interesso pure di cinofilia, quei vecchi film brutti che non capisco, però ora ho un velo di cultura che col cazzo che si sposta!
Devo uscire.
BACI BACI a tutti i miei fan di Gaia online, ma non alle troie obese, fate schifo, sfigate.
Bla bla bla, essendo tutto strettamente a tema videoludico… Beh, oggi ho giocato a Madworld, sì, carino, faccio cose.

Multifap #3 è fra voi, miscredenti.

Dopo:

  • ore di editing
  • cuffie che esplodono misteriosamente
  • dialoghi fra Canoro e il suo riverbero
  • parole riNdondanti
  • quindici ore di conversazioni su Skype, di cui quattro di fila
  • sputazzi nel microfono (malamente) cancellati
  • cinque ore in ufficio di Matsu segretamente veicolate a questa sozzeria
Siamo fieri come dei leghisti alla Sagra della Mucca di presentarvi il terzo episodio di Multifap: Ars pudica.



Una serissima discussione sul videogioco come forma d'arte
Special Guest: il bambino incagnito
Retro:orteR presenta: Pong (versione per nonvedenti)
Orfani e Focus Cancel
Recensione in un fiato: Street Fighter IV

Potrete ascoltare l'episodio nel player alla vostra destra, abbonandovi via feed o scaricando la puntata da Filefront.
Visto il cambio di feed [grazie Switchpod, speriamo ti cadano i capezzoli], per abbonarvi via iTunes dovrete aspettare qualche giorno.
Ma sticazzi, in fondo.

La mia arte… è così… è così liberatoria.

Visto che è da vera intellighenzia scrivere recensioni di giochi retro, vogliamo mostrare la nostra capacità critica. Anche noi pensiamo di meritarci la colonna di qualche blog o e-zine internazionale sull'arte videoludica.
Vi mostreremo come siamo capaci di allinearci a standard considerati eccellenti in questa deliziosa disamina. Potrete ascoltare la versione per nonvedenti nella prossima puntata di Multifap, presto sui tre iPod che lo caricheranno.


Retro:orteR
Ceci n'est pas une compte rendu.
presents:

PONG



È sicuramente uno dei titoli più importanti della storia, per la precisione il più importante.

Un titolo che trasforma i forti limiti della macchina in un perfetto connubio fra i colori fluo e un intelligente minimalismo, riprendendo le scelte cromatiche del movimento teutonico Die Brücke. Essenziale è l'aggettivo che meglio lo descrive. Pochi e ben distinti tratti lo contraddistinguono per categoria. Primo in assoluto sul fronte dell'innovazione avanguardista contemporanea. Loos lo avrebbe amato per la razionalità priva di decorativismi ridondanti.

Il suono ipnotico della barra che impatta come l'ineluttabile destino contro la palla ricorda l'evoluzioni sonore di Artem'ev, rarefatti gridi sintetici nello spazio vuoto. Non si potrebbe nascondere che sia influenzato dall'esperienza di Stockhausen nel campo della musica concreta, figlia delle sperimentazioni della scuola di Darmstadt.

L'inter(attiva) carica rivoluzionaria di Pong si perpetua in ogni ipnotico scambio di battute, una visione ciclica della storia dal sapore Maya, in cui le crisi e i punti si modificano per entropici guizzi di irrealtà.

Un titolo seminale, organico nella sua austera solidità, capace di svelare nel suo ritmo marziale la caducità dell'esistenza moderna.
Ha il solo difetto di essere privo di multi online. E non cià gli obbiettivi, poco sgargio.

Voto 9,432

[Sappiamo che il voto farà infuriare i fanatici del Magnavox Odissey, che abbiamo liquidato con un 9,363. Teniamo però profondamente alla nostra deontologia professionale. E ai moneyhat di Atari. NdR]

Apologia della massificazione

Il nostro instancabile e post-moderno avvocato, Hans Burnstufen, ci ha inoltrato una mail che ha raggiunto il suo studio delle Hawaii poche ore fa.
Il mittente è la Ubisoft; si è sentita in dovere di precisare l'importanza strategica della serie Giulia Passione e i suoi futuri e interessanti sviluppi.

Gentile redazione di Multifap, abbiamo letto fra le righe elettroniche di un vostro articolo un certo scetticismo sull'attuale espansione del mercato dell'intrattenimento digitale.
Vi assicuriamo si tratti di un falso problema, poiché una maggiore eterogeneità di contenuti non può che arricchire un panorama che tendeva negli ultimi anni ad appiattirsi su generi e concept abusati. Basti pensare agli arcade: troppo difficili, poco vendibili su piattaforme casalinghe e troppo colorati per essere un prodotto non indirizzato a un target infantile.
Noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di mostrare con la linea
Games for Everyone che un altro mondo digitale è possibile. Ora finalmente anche le bambine, generalmente incapaci di gestire più di due tasti con il ritmo di un qualunque normodotato, possono considerarsi con orgoglio videogiocatrici!
Inoltre i nostri prodotti per il segmento hardcore dimostrano come il nostro amore per gli utenti più smaliziati, quelli che ci hanno permesso di guidare Ferrari dal primo
Rayman, non sia venuto meno.
Basti pensare all'ultimo
Prince of Persia, serie famosa per le sue meccaniche trial and error, in cui per quanto uno si impegni non si possa morire. Non possiamo nemmeno dimenticare Hawx, gioco di combattimento aereo che fa sembrare Ace Combat simulativo come un titolo MicroProse. Per non parlare dell'innovativa e fresca versione Wii di Broken Sword, una delle prime avventure grafiche che si risolvono da sole grazie agli aiuti integrati.
Poi, cosa c'è di più maturo di un'avventura basata sull'affascinante universo di
Grey's Anatomy?
Mi sembra quindi che, sotto questo aspetto, abbia ragione Nintendo: soddisfiamo le fasce hardcore con titoli di splendida fattura, eppure trovano sempre di che lamentarsi. Neanche offrissimo loro spazzatura. Chissà perché.
Qualsiasi altro publisher avrebbe abbandonato questo segmento esigente a giochi cervellotici freeware come Dwarf Fortress, ma noi crediamo fermamente nell'idea di universalità del videogioco.
Anche la serie
Giulia Passione, che voi tanto denigrate, si aprirà alle fasce più adulte con tre titoli che potranno attrarre giovani donne e, perché no, anche i giocatori hardcore più curiosi.
Permetteteci il piacere di presentarveli in esclusiva.

Giulia Passione Lamette


Accompagna una giovane psicotica nel suo viaggio di perdizione nell'Emo pop. Da verginale dodicenne a truccatissima e tintissima scenester, insegna a Giulia come vestirsi fluo e fingere di avere problemi che assolutamente non ha.
Riuscirai a farla tagliare, delusa dal suo boy che non la chiama da dieci minuti?

Giulia Passione Snuff Movies


Rivivi l'affascinante esperienza di una tossicomane ungherese che vende il suo corpo per una dose, iniziando a girare per ambienti che le vostre madri riterrebbero proprio no-no. Falle conoscere un mascalzone di nome Julio che la irretirà e poi la ucciderà in diretta per vendere il filmato a collezionisti depravati.
Potrai scegliere mille modi per torturarla: usa lo stilo per strapparle le unghie, premi sul touch screen a tempo per inciderle con un coltello versetti del Necronomicon oppure maledicila nel microfono del ds per impaurirla.
Scambia con le tue amiche i filmati dell'efferato crimine, potresti essere tu la regista del nuovo millennio!

Giulia Passione Pro-Ana


Segui la vita di una modella, erosa da disturbi alimentari e da una forte dipendenza da cocaina. Scegli i vestiti della sua taglia nel reparto "Auschwitz", decidi da un enorme e succulento menù di ricette del mondo quale piatto NON mangerà oggi, convinci i suoi amici che è così magra solo per lo stress da carriera.
Riuscirai a far credere al mondo che l'anoressia è meravigliosa e tutti dovremmo provarla almeno una volta?


Come vedete, non c'è nulla di cui preoccuparsi.
Spero che possiate d'ora in poi parlare dei nostri titoli con un sorriso sulle labbra, consci che facciamo sempre il massimo per soddisfare tutti. Ma proprio tutti. Anche tuamadre.

Distinti saluti,

P. Pippa
Sales Manager Ubisoft Italia

Fritzl è uno ggiovane come voi


Visto che siamo due stronzi alla moda, nel menù sopra il titolo abbiamo piazzato il link al profilo pubblico di Multifap su Facebook. Perciò non indugiate, diventate gioiosamente nostri fan e portate la nostra sghemba parola nel mondo!
Su, farete come minimo tredici quiz del cazzo al giorno, sopportare i nostri aggiornamenti non dovrebbe essere un problema per voi.


No, non aggiungete gli amministratori fra gli amici se, per caso, non possono essere considerati vostri amici. Fra l'altro sono maleodoranti e malvestiti, come i deputati di certi partiti politici.

Il videogioco sdoganato.


Eravate voi, brutte merde, che volevate sdoganare il videogioco. Voi, nelle vostre camerette buie ingolfate di console e schermi lucidi, picchiavate sulle vostre tastiere unte cercando di patinare il vostro hobby con una ridicola dignità universale.

Sognavate corsi di storia internazionale in cui parlare delle guerre termonucleari di Defcon, amiche del cuore che si scambiano diari e savegame di Jet Set Radio, preti che "fra un miserere e un'estrema unzione" ti scopano su DoDonPachi e madri che fanno scuocere la pasta perché troppo prese da un turtling ossesso su Street Fighter II X Turbo.

Volevate continuare a buttare via tempo con la vostra passione solitaria, alienante e bizzarra senza sentirvi però delle merde asociali e schifate. Non ci sarebbe nulla di strano in questa comune dialettica giovanile dell'inclusione-esclusione, se non fosse che nel vostro cruccio post-adolescenziale state toccando il nostro orticello.

Vogliamo tenerci questa passione malata per noi, come un segreto massonico che tutti conoscono ma che viene percepito come un problema altrui.
Noi sogniamo professori che parlino di proliferazione nucleare senza ownarci in lan, amiche del cuore che si scambiano diari e consigli su come fare un soffocone, preti che "fra un miserere e un'estrema unzione" toccano bambini e madri che non fanno scuocere la pasta perché la colla preferisci sniffarla la sera.
Videogiochi in teoria per molti, ma non per tutti e in fin dei conti per molto pochi.

Ma avete vinto voi.
Eccoli i giochi per tutti, cazzoni sognatori.
Come? Su TV Sorrisi e Canzoni: comode uscite settimanali in cui collezionare gli splendidi e imperdibili titoli della collana Giulia Passione e altra roba di egual caratura ludica.

Questo è come viene sdoganato, nel mass market, un medium che non è nato dalla massa, ma da stanze buie come la vostra.

Si dice che il punk sia morto nel momento stesso in cui è stato registrato un primo disco considerato "punk". Guess why.

Il giocatore autistico


Lo trovo sul divano, buttato a sacco di patate, non muove un muscolo. Lo saluto per dovere. Si volta di scatto, terrorizzato e inizia a colpirsi la piccola testina con quei pugnetti molli. Urla: «Doveeeh il dividendo della microsoft, DOVEEEH?».
Mi calmo, non può farmi del male, ha l'assburger.
Blatera di "complessi sviluppi narrativi, rivelanti interpretazioni teologiche". Ma lo schermo mostra un gundam deforme nell'atto di percuotere un indefinibile grumo di oggetti metallici e boa di piume; scandito dal ritmo delle ere che si susseguono. Numeri salgono, numeri scendono. Sorrido. Gli piace quando lo faccio. Oppure il tintinnio delle chiavi, le potrebbe fissare per ore ripetendo (similmente ad un mantra), senza mai stancarsi, «la negra può deflettere i colpi per davvero, non sono le nano macchine...».

Tra dieci minuti sarà in cucina, nudo, a cospargersi di Vetrix blu. Venti minuti nel passato era sul computer, doveva convincere Gara666the_evil che la complessità di un videgioco è calcolata sull'abuso di termini quali: dio, Dio, gli dei, le divinità, serpenti, i fratelli morti dei serpenti, più la solita fantapolitica sciolta nell'eroina.

Ha smesso di farsi del male, adesso conta i punti G che son volati fuori dalla gamercard. Peccato rientri nel novanta per cento degli autistici comuni: non è capace di sommare oltre la decina, ma pretende comunque la pizza coi peperoni ogni giovedì. Un dramma se si conta che alcuni di questi noleggiano Avatar the last airbender per "i 1000G facili". Piccolino, impiegherà tutta la notte se ha intenzione di misurarsi tutto il pene digitale.

Esco dall stanza per non tornare mai più. Lo lascio che dimena le braccine nell'aria e qualcosa di bianco tra le mani. L'ironia colpisce più forte di me, non rido. Sono fuori. Il sole brucia... Forse è meglio che torni dentro a spiegare a quei cretini le mie opinioni che sono sicuramente vere, provate e migliori delle loro.

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