Bitch, Bitch, Bitch, Bitch, Bitch, Bitch ecc.

E noi che ci limitiamo solo a qualche bestemmia e lancio di stick. Questo è stile, altro che ritmo nel sangue.

Comunicazione di(s)servizio

Nonostante sembri il contrario, il terzo episodio di Multifap è in febbrile fase di lavorazione.
I due giovanotti scapicollati, dopo un anno di forzato silenzio, stanno lavorando alacremente per coprirsi nuovamente di ridicolo.

Nuovi sketch!
Nuove voci dialettali raffazzonate!
Blasfemità!
Ingiurie!
Microfoni che registrano inspiegabilmente a volumi da confessionale di una cattedrale!
Diffamazioni!
Chip damages!


Al più presto, miei cari amici, pubblicheremo la scaletta definitiva e una straziante testimonianza audio di un bimbo incagnito.



Multifap. Perché ritardare è bello, se non sei un ciclo mestruale.

Dizionario libero di ovvietà versione 0.1b

Il progetto del Dizionario libero di ovvietà ha lo scopo di collezionare frasi inutili mai dette da personaggi celebri, con lo scopo di mostrare al mondo quanto sarebbero sembrati imbecilli a dire cose che tutti sapevano ancor prima che aprissero bocca.

Vi mostriamo alcuni estratti scelti casualmente, in modo che possiate comprendere l'idea più efficacemente.


Posso ammettere, tutto sommato, che non ho particolare simpatia per gli ebrei.

A. Hitler

Potresti raccogliere quella saponetta, per favore?
O. Wilde

Pollo fritto? Sono più uno da anguria.
B. Obama

Cara, hai un moment? Ho un leggero mal di testa.
J.F. Kennedy

Ancora una e poi basta.
S. Vicious

Sapete, non si sta molto comodi qua sopra.
J. Cristo

Dici che c'entra con il prenderlo nel culo?
F. Mercury

Non ho assolutamente idea di quello che sto dicendo.
G. Paolo II

Abbozzala di piangere
A. Franzoni



Abbiamo una frase dell'ultima ora che sta facendo discutere non poco il nostro gruppo di ricercatori. Sebbene sia una citazione reale di qualcuno che non è in fondo così celebre, la sua carica di ovvietà è tale da richiedere una riflessione sul suo possibile inserimento nel Dizionario:

Ma noi alla Square Enix abbiamo un problema: ci mettiamo troppo a produrre un gioco
Y. Wada (CEO Square Enix)

Ma davvero Wada? Soltanto perché state lavorando su Final Fantasy XIII più o meno dal 2003? Un titolo che dai filmati in gioco sembra già vecchio come il culo di una megera?



No, no. Mica hai affermato qualcosa di fottutamente ovvio.


Wiifitted in the closet

C'è una cosa in cui la Sony è bravissima: rovinare l'immagine dei propri CEO.
Prendete Jack Tretton, a puro scopo esemplificatorio. Nome da protagonista da film d'azione, divisa nei capelli da ingegnere ambientale e sorriso fra i più americani dell'intera industria.
Manager post-adolescente della Duracell, nel videogioco da più di venti anni (certo, lavorare in Activision nel suo periodo più nero, dopo Pitfall e prima di Mechwarrior, significa forse essere predestinati a coprirsi di ridicolo), non si è lasciato scappare l'occasione di inserirsi nel vincente progetto Playstation, quando ancora al massimo la creatura Sony si pensava potesse giocarsela con quella triste pagliacciata del CD-i.

Una gran carriera, Jack.
Bravo, Jack.
Hai vinto il mondo, ora è la tua troia. Jack.

Ma.

Hai fatto solo un errore fatale, Jack.
Come cazzo ti è venuto in mente di diventare un Chief Executive Officer del colosso nipponico? Ma hai visto chi ti ha fatto e ti fa tutt'ora compagnia?
Kaz Hirai.
Ken Kutaragi.
sir Howard piedimolli Stringer.
Phil Harrison.

Certamente pensavi che per te sarebbe stato diverso. Cazzo, probabilmente hai fatto la tua prima strategia di vendita quando ancora ignoravi che le donne fossero dotate di tre paia di (belle) labbra. Hai il sorriso incassonato nel mascellone, la divisa nel castano crine. Così serio e affidabile.
Come potresti fotterti l'immagine?

«Microsoft owns the office; Sony owns the living room; and Wii owns the closet.»

Ouch, così. Per esempio.
Sono le tue parole, intrepido Jack. E visto che non bastava lo dicessi tu, un altro brillante cervellone si è permesso di ripeterlo con assoluta soddisfazione.

Jack, Jack, Jack.

Who does own Jack, now?

Il paese videoludicamente più avanzato

I dati di vendita in terra nipponica dal 13 al 16 Aprile, secondo Media Create.

01. [NDS] Pokemon Fushigi no Dungeon (Nintendo) 142,000 / NEW
02. [PSP] BASARA Battle Heroes (Capcom) 28,000 / 114,000
03. [NDS] Mario & Luigi RPG 3 (Nintendo) 19,000 / 541,000
04. [PSP] Monster Hunter Portable 2 G (PSP the Best) (Capcom) 18,000 / 591,000
05. [NDS] Hitman Reborn (Takara Tommy) 17,000 / NEW
06. [PSP] Fantasy Golf Pangya Portable (Takara Tommy) 13,000 / NEW
07. [NDS] Pro Yakyuu Famista DS 2009 (Konami) 11,000 / 55,000
08. [PS3] Musou Orochi Z (KOEI) 10,000 / 205,000
09. [PSP] Mobile Suit Gundam: Senjou no Kizuna Portable (Namco Bandai) 9,000 / 144,000
10. [WII] Deca Sports 2 (Hudson) 9,000 / NEW

No, no. Avete ragione. Notando che mondezza come Fushigi no Dungeon piazza quasi centocinquantamila copie nella prima settimana e che il primo titolo per una console casalinga che si trova nella chart è una compilation di Hack 'n' Slash ignoranti, che possiamo ribattere?
Avete ragione, ripeto: il mercato giapponese dei videogiochi è decisamente più maturo.

Querele. L'hai preso u' caffè?


«Ah, se avessi una bacchetta magica vorrei trasformare tutto quello che tocco in scuole di pensiero...»

[Sogno un portavivande neo-platonico da anni]

Nigga stole my quote.

Che succede?

Matsu è morto? Forse sono io ad essere morto?

Bhuuuuuuuuu

Fantasmi che non scrivono su Multifap.

Forse torneremo. Forse.

Player Episodi

Multifapping since 1984

L'HQ del più irritante podcast a sfondo videoludico del globo. Gretti, noiosi e maleducati: uno spazio di nerd frustrati per nerd frustrati.